|
DAL LIBRO
"MONTODINE RACCONTA " DEL Prof. ALDO SCOTTI

LA
TESTIMONIANZA DI MARIA MARCARINI
Racconto l'episodio del
bombardamento successo a Montodine nella zona del consorzio agrario,
lo abitavo nelle vicinanze.
Un giorno mi stavo
recando nell'orto a raccogliere l'insalata, invece cambiai parere e
mi diressi al piano superiore della mia abitazione per sbrigare
alcune faccende. Improvvisamente udii un
boato; allora mi
affacciai alla finestra, perché credevo che fosse crollato il
portico. Dopo aver notato che il fabbricato era ancora in piedi,
scesi per vedere che cosa fosse successo. incontrai mia
cognata che veniva
dall'orto e gridava: " Sono ferita! Correte a soccorrere mio
padre!". Questi si trovava nell'orto intento a piantare i
paletti di sostegno per i fagioli e fu colpito alla testa da
una scheggia di una bomba
sganciata da un aereo che sorvolava la zona in quel memento. L'uomo,
che si chiamava Luigi Scalvini, cadde a terra ucciso all'istante;
dal cranio usciva parte del cervello. La notizia si diffuse per
tutto il paese; la gente di Regona attraversava il Serio per
rendersi conto dell'accaduto. Eravamo tutti spaventati. In seguito,
quando sentivamo il rombo di un aereo, fuggivamo per paura delle
bombe.
Gli obiettivi degli aerei
erano il ponte e il consorzio. Ringrazio il cielo, perché in quel
momento ho cambiato parere e non sono andata nell'orto. Erano
situazioni brutte quelle che vivevamo. Io avevo la mamma
all'ospedale e non andavo a trovarla, perché temevo che potesse
succedermi qualcosa durante il tragitto.
|