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PIADENA
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| La
stazione ferroviaria di Piadena |
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Piadena non era un obbiettivo
importante come lo furono Cremona, Crema, Pizzighettone o
Casalmaggiore.Ma sicuramente non passò indenne dalla furia dagli
attacchii angloamericani. Ben 52 incursioni colpirono il
piccolo centro cremonese, con sostanziale
mira verso la linea e la stazione ferroviaria, il vicino ponte sul
fiume Oglio, le strade provinciali verso Mantova e Casalmaggiore e
bersaglio importantissimo, il deposito militare tedesco della
frazione di Pontirolo.
Nell'archivio comunale di
Piadena risultano innumerevoli mandati di pagamento effettuati ad
operai reclutati in loco ed incaricati di ripristinare
tempestivamente strade e linea ferroviaria. Tra questi
documenti emergono due date nelle quali gli attacchi furono più
cruenti; Una di queste date è quella del 17 Marzo 1945 quando
venne bombardata la Stazione ferroviaria, ma più nefasta fu quella
del 16 Settembre 1944, quando venne colpito un edificio sito in via
23 Marzo di fronte all'attuale municipio. Qui si trovava all'ora un
negozio del barbiere Zanlari Anteo che perì in quell'attacco
insieme a due clienti, Finardi Umberto padre e Finardi Lorenzo il
figlio. Nel bombardamento persero la vita anche un imprecisato
numero di soldati tedeschi.
Il 13 Dicembre 1944 alle ore
09.15 del mattino, un aereo da caccia americano P47 Thunderbolt del
350° Fighter Group, pilotato dal 2°lt William K. Redmon,
cadeva nei pressi della cascina Cadellora. Il militare veniva
arrestato e consegnato alle autorità germaniche di Piadena.
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