Piadena

16 Settembre 1944

 

 

 

PIADENA

 

La stazione ferroviaria di Piadena

 

Piadena non era un obbiettivo importante come lo furono Cremona, Crema, Pizzighettone o Casalmaggiore.Ma sicuramente non passò indenne dalla furia dagli attacchii angloamericani. Ben 52 incursioni colpirono  il piccolo centro cremonese, con sostanziale mira verso la linea e la stazione ferroviaria, il vicino ponte sul fiume Oglio, le strade provinciali verso Mantova e Casalmaggiore e bersaglio importantissimo, il deposito militare tedesco della frazione di Pontirolo.

Nell'archivio comunale di Piadena risultano innumerevoli mandati di pagamento effettuati ad operai reclutati in loco ed incaricati di ripristinare tempestivamente  strade e linea ferroviaria. Tra questi documenti emergono due date nelle quali gli attacchi furono più cruenti; Una  di queste date è quella del 17 Marzo 1945 quando venne bombardata la Stazione ferroviaria, ma più nefasta fu quella del 16 Settembre 1944, quando venne colpito un edificio sito in via 23 Marzo di fronte all'attuale municipio. Qui si trovava all'ora un negozio del barbiere Zanlari Anteo che perì in quell'attacco insieme a due clienti, Finardi Umberto padre e Finardi Lorenzo il figlio. Nel bombardamento persero la vita anche un imprecisato numero di soldati tedeschi.

Il 13 Dicembre 1944 alle ore 09.15 del mattino, un aereo da caccia americano P47 Thunderbolt del 350° Fighter Group, pilotato dal 2°lt  William K. Redmon, cadeva nei pressi della cascina Cadellora. Il militare veniva arrestato e consegnato alle autorità germaniche di Piadena.

 

     

                                                              

 

 

 

 

 

 

        

 

 

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