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Erano
da poco passate le 24,00 della notte
fra il 13 ed il 14 luglio 1944,
quando in un campo vicino alla tenuta Chiosazzo,
nella campagna intorno a San Bassano, un rumore assordante seguito
da uno scoppio svegliò di soprassalto gli abitanti della cascina;
Era un bimotore della RAF inglese, un Vichers
Wellington del 205° Gruppo Bombardieri 37° Squadron che,
impegnato nel bombardamento di Milano, entrò in collisione con un
altro aereo dello stesso Gruppo, precipitando in fiamme nelle
campagne sanbassanesi.
Se
lo ricorda bene Davide Bottini che all’epoca era ragazzino ed
abitava proprio al Chiosazzo, furono lui ed il padre
i primi soccorritori dei superstiti inglesi, le fiamme del
bimotore si alzavano nel cielo in un’atmosfera quasi irreale, uno
dei motori era stato sbalzato a centinaia di metri di distanza,
mentre l’odore del carburante ed il fumo acre rendevano l’aria
irrespirabile.
Il
fuoco consumò tutta la notte sino ad estinguersi la mattina
seguente quando vennero chiamate le autorità competenti, quali il
Podestà i Carabinieri e
le Guardie Repubblicane che intervennero per mettere il mezzo sotto
sequestro, disposizione necessaria sia per
preservare i curiosi che si recavano sul luogo dell’accaduto
dalla possibilità di scoppio di bombe inesplose, sia da tentativi
di furto di parti meccaniche o pezzi di metallo.
Il
Geometra Piero Ferri che all’epoca era ragazzino, ricorda che si
recò sul posto per vedere l’aereo precipitato e poté assistere
al momento in cui misero il pilota morto in una cassa, due dei
quattro soldati inglesi si salvarono.
L'altro
aereo Wellington del 205° Gruppo ma del 142° Squadron, cadde sulla
sponda del fiume Adda a Pizzighettone qui trovarono la morte tutti e
quattro i membri dell'equipaggio.
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