Spinadesco

 11 Settembre 1944

 

 

 

    

    REPORTAGE

 

 

 

 

      Dalle relazioni conservate all’archivio di stato di Cremona, viene citato un incidente aereo accaduto a Spinadesco il giorno 11 Settembre 1944 alle ore 15.00.

 I documenti asseriscono di un cacciabombardiere statunitense precipitato nei pressi del paese dopo avere urtato un albero mentre era impegnato in un mitragliamento a bassa quota, il pilota perì in seguito all’esplosione dei serbatoi, mentre quattro bambini persero la vita per l’esplosione.

Dopo un’indagine approfondita, la testimonianza della sorella di una vittima ci espone come andarono i fatti:

 Quel Lunedì 11 Settembre 1944,  un aereo  americano   “unP47thunderbolt del 86th Fighter group pilotato  da Richard P. Marcy, era  impegnato nel bombardamento di Lodi e  Cavenago d'Adda.

Spostatosi col suo gruppo verso Cremona   attaccò alcune camionette  tedesche nei pressi delle Polveriere e per colpire meglio l'obbiettivo il pilota  scese sempre più in basso fino a toccare con un'ala i rami di un filare di pioppi.

 Perso il controllo, l'aereo entrò in avvitamento e velocemente  strisciò sul terreno terminando la sua corsa contro un terrapieno a bordo di un campo presso Spinadesco.

Parti dell'aereo si sparsero dappertutto investendo in pieno una poponaia vicino all’oratorio Parrocchiale in via Milano. Qui trovarono la morte quattro bambini che stavano mangiando i resti delle angurie; Lucchini Giovanni, Bonelli Cesarino, Ciozzani Augusto e Romani Camilla, vennero colpiti dal velivolo fuori controllo. C’è da dire che il pilota consapevole dell’avaria dell’aereo cercò in tutti i modi di evitare il centro abitato,  andando a cadere in un campo dove purtroppo era stata allestita la poponaia.

In paese si diceva che il pilota fosse neozelandese, ma  le nostre indagini ci danno risposte certe ,si trattava del  già citato pilota americano Richard P. Marcy Originario del Minnesota.

Anche se l'unico documento ufficiale lo darebbe disperso nella zona di Casteggio nel pavese, la data , l'ora non che la dinamica dell'incidente , ci inducono ad affermare che si tratti proprio del nostro aereo oltre al fatto che, quel giorno non caddero aerei nella zona di Casteggio.

Ad avvalorare questa ipotesi e considerare la possibilità di un errore da parte di chi compilò il verbale, sta nel fatto  che non esistono documenti "come avvenne invece per gli altri incidenti", ma l'unico atto ufficiale fu  redatto alcuni anni dopo la fine della guerra.

Il corpo di Richard Marcy venne seppellito nel cimitero di Spinadesco dove rimase per un paio d’anni  per essere poi riesumato  e riportato in Patria.

Nessuno in paese conobbe mai il suo nome ed il suo grado anche se, il Maresciallo dei Carabinieri d'allora dopo l’accaduto rilevò sicuramente i suoi dati e stilò il verbale, non esistono comunque ne presso gli uffici comunali ne in parrocchia documenti  che ne certifichino  la morte .

Romani Camilla Bonelli Cesarino Ciozzani Augusto Lucchini Giovanni
 

 

 

Richard P. Marcy
 

 

        

 

 

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